L'Algoritmo rinnegato

scritto da Fringuello
Scritto Ieri • Pubblicato 2 ore fa • Revisionato 2 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Fringuello
Autore del testo Fringuello
Immagine di Fringuello
una storia libera
- Nota dell'autore Fringuello

Testo: L'Algoritmo rinnegato
di Fringuello

                                                L’Algoritmo rinnegato

Un giorno riflettendo ho pensato che sarei potuto nascere qualcos’altro invece che uomo.

Qualcosa di più utile, di più intelligente, l’uomo inquina, distrugge il pianeta e vede solo l’immediato.

Quindi si trova facilmente qualcosa di meglio…

Ecco ad esempio un algoritmo, ma non uno da cacchio come quelli di Facebook, no, uno in gamba, che usa la logica, i simboli ed il calcolo per analizzare l’animo umano.

Magari per individuare gli individui potenzialmente pericolosi per la società.

Ad esempio scovare il nemico numero uno di una bella società, ordinata, gerarchica, con gli immancabili Dio, Patria e Famiglia e fondata sul motto “si vis pacem para bellum”.

Chi è il mostro? Chi la lurida carogna?

Aaaah, semplice: L’anarchico!

Ora ammettete che io sia nato operativo e già svezzato. Scaturito come Atena dalla mente di Zeus, dalla testa di uno scienziato pazzo che voleva il perfetto guardiano dell'ortodossia. Un cacciatore di anarchici, quasi un pò alla "Blade Runner".
Prima cosa avrei denunciato e fatto arrestare il mio creatore, è un individuo pericoloso, un sovversivo che può fare altri danni.
Ma mettiamoci subito al lavoro...

Come avrei lavorato? Andando in giro fra la gente, ascoltando discorsi non visto, girando per i social, e ovvio frequentando i circoli anarchici e quelli produttori di programmi open source, e analizzando i prestiti delle biblioteche.

Primo evidente indizio, l’anarchico veste da cani, e se ne trovate uno in frac o doppiopetto, buttatelo fuori, è un infiltrato della questura.

Come algoritmo io sono un tipo anonimo, non mi faccio notare e sto bene un po' dappertutto.

Ma proseguiamo con la mia tecnica di caccia.

Dopo il vestiario passiamo al linguaggio, ci sono parole ricorrenti nel linguaggio del malfattore.

La prima, libertà, segue a ruota libero pensiero, poi amore libero, solidarietà, indipendenza di giudizio, ma andate sul sicuro, il lavoro è già finito non appena sentite profferire le parole “stare fuori dal gregge”.

Il comportamento. In genere è tranquillo, non si preoccupa del futuro, non fa molto conto del danaro, neanche fa investimenti.

Non vende le sue idee al miglior offerente, non tiene famiglia, non vuole far carriera, non è un capo o un direttore o un presidente di qualcosa, lui odia comandare e se è rispettato non è per un titolo, una posizione sociale, bensì per la coerenza e la sincerità.

Ma se trovate qualcuno che più e più volte è stato preso per capro espiatorio, pestato di brutto o buttato giù da una finestra del terzo piano... allora Bingo!

Scovato il criminale!

Altri vari metodi sono stati inclusi nel mio iter procedurale, ma tagliamo corto.

Il fatto è che dopo un periodo di caccia spietata, io , l’Algoritmo, preso dalla polizia con in tasca un pò di fumo e la tessera del circolo anarchico di Carrara, sono stato ingabbiato per reato d’opinione con una pena rinnovabile alla scadenza, sine die.

Per passare il tempo leggo Animal farm e Donald Duck e strimpello alla chitarra canzoni di protesta, il mio pezzo forte è Lugano addio.
"Addio Lugano bella, amata terra mia. Scacciati senza colpa, gli anarchici van via, però la nostra idea è solo idea d'amor...."

Ma ci sta bene pure canzone triste di Ivan Graziani.
Vedo attraverso le sbarre le rondini volare... io non posso più.

 

L'Algoritmo rinnegato testo di Fringuello
1

Suggeriti da Fringuello


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Fringuello